Oggi è una di quelle domeniche ottombrine in cui l'estate sembra non aver ancora avuto voglia di andare via. C'è un bellissimo sole e fa caldo, c'è solo un pò di vento che viene dal mare che serve a non rendere afosa la giornata.
Alzarsi e decidere di andare a fare una passeggiata sono sembrati idee normali a me ed a mia moglie. Giusto il tempo di fare colazione e via in macchina verso l'Oasi di Seu. Una mezzoretta di auto e si arriva in questa oasi protetta dove la macchia mediterranea la fa da padrone. Armati delle nostre macchine fotografiche ci avviamo fra la natura, subito accolti dall'odore penetrante di lavanda, muschio, menta e liquerizia delle piante che si fondono in unico mix inebriante che ci accompagna per tutta la passeggiata.
Fra le piante campeggiano fiori di tutti i colori e ci sono le farfalle che svolazzano e le lucertole che pigramente prendono il sole. Ogni tanto un uccello si posa sui rami degli alberi. Dopo una ventina di minuti di camminata si arriva alla spiaggia. La spiaggie è un misto di sabbia e quarzite, mia moglie va alla ricerca degli occhietti di santa Lucia ed io mi godo il sole. Il mare è agitato a causa del vento e ci sono dei pescatori con le loro canne che sperano di portare per il pranzo un bel pesciolino. Uno di loro è particolarmente fortunato, alla fine, prenderà una orata di circa tre chili. intanto, si è fatta ora di tornare a casa, al pranzo domenicale alla partita di calcio in tv. La giornata volge al termine, questa bella domenica, stancamente va verso la sua morte per far nascere il lunedì, si torna al lavoro e ci si trascina nel solito tran tran.
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So, I pull my coat back and real slow (no reason to start it up yet) I rest my hand by the Smith. Then I give them that cold smile and in the low, soft killing voice I say, "Gentlemen, I'm your worst nightmare. A gunfighter with a rendering station"
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[<*look in the mirror*>]
i <3 tacos!!
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